ARCHIVIO DEL GESTO
Il materiale presentato è il risultato di un percorso di osservazione, ascolto, raccolta e condivisione che ha attraversato l’intera residenza, trovando una prima forma di documentazione durante l’ultimo Open Studio.
I video restituiscono alcuni dei gesti incontrati e raccolti nel corso della ricerca: movimenti appartenenti alla quotidianità, alla memoria personale, alle abitudini, alle relazioni e alle esperienze delle persone coinvolte. Ogni video è una traccia, un movimento sottratto per un momento alla sua quotidianità e reso osservabile, riconoscibile e potenzialmente trasmissibile.
Quella che si presenta è una prima raccolta visiva del GESTARIO, un archivio in divenire che prende forma a partire dall’esperienza della residenza e che continuerà a crescere attraverso successive fasi di documentazione e partecipazione.
Il GESTARIO
Un archivio aperto, in continua trasformazione
Che cosa succede a un gesto quando il corpo che lo custodisce smette di compierlo?
Ci sono gesti che impariamo senza accorgercene, che ereditiamo da chi ci ha cresciuto, che ripetiamo ogni giorno o che appartengono a un mestiere, a un’abitudine, a una relazione, a un ricordo. Gesti piccoli, talvolta invisibili, che raccontano molto più di quanto immaginiamo.
Da questa domanda nasce il GESTARIO, un archivio aperto dedicato alla raccolta, alla memoria e alla trasmissione dei gesti umani.
Come in un erbario si raccolgono e si catalogano le tracce della vita vegetale, nel GESTARIO si raccolgono le tracce della vita gestuale. Ogni gesto è considerato un reperto vivente, portatore di una storia, di una provenienza, di un carattere e della possibilità di essere nuovamente compiuto.
Il GESTARIO non vuole conservare i gesti come forme immobili, ma custodirne la memoria e permettere che continuino a circolare, passando da un corpo all’altro, assumendo significati e forme sempre nuove.